Integrazione fra arte e musica con Cityloop

La mostra s'inaugura sabato a villa Galvani

Nel corso della rassegna sarà anche esposto materiale su "The Great Complotto"

 

 

L'opera d'arte contemporanea, prima che vista e compresa, va ascoltata. Questo concetto muove le fila della seconda edizione della mostra a cadenza biennale "Cityloop", caratterizzata dall'integrazione arte-musica, che si inaugura sabato alle 18.30 a Villa Galvani.

 

"In attesa dell'apertura della galleria d'arte moderna — ha spiegato l'assessore alla cultura, Claudio Cudin in collaborazione con gli organizzatori della mostra la cifra, Associazione cifrematica di Pordenone e Ubik Art — intendiamo mantenere alto il confronto con l'arte contemporanea, con le sue sperimentazioni e provocazioni che pongono al pubblico interrogativi, attraverso esposizioni specifiche, evitando il rischio di cadere su antologiche generiche".

 

La manifestazione dal titolo "Louder this time/più forte questa volta", ideata e curata da Sonia Rosso, è un vero e proprio "omaggio a Pordenone, la città della musica", come ha voluto precisare Antonella Silvestrini, presidente de la cifra. Citare i nomi degli artisti è d'obbligo, in quanto qualificano, assieme alle loro opere, alcune pensate per Cityloop", la manifestazione che, secondo la sua curatrice, non va spiegata, ma di cui va colta la poeticità, anche attraverso il silenzio.

 

"Non vedo perché il curatore — ha precisato Rosso — debba spiegare ciò che non va spiegato". Verranno esposti lavori di Annika Ström, John Cage, Laurie Anderson, Lawrence Weiner, Daniel Buren, Alberto Bragaglia e di giovani artisti fra cui Pierre Bismuth, Jonathan Monk, Georgina Starr, Mario Airò e altri. In anteprima, inoltre, saranno esposte opere dei Tampax e materiale artistico sul "The Great Complotto", il movimento che ha reso celebre la nostra città all'estero.

 

Alla mostra a Villa Galvani è abbinato, domenica alle 17, un concerto inaugurale nell'Art Park del conosciuto collezionista Egidio Marzona a Villa di Verzegnis, con musiche di Hauer, Hindemith, Satie e Schoenberg. Le esecuzioni classiche saranno del duo pianistico dell'Accademia musicale Naonis, Alberto Crivellari e Gianni Della Libera, di Mauro Colombis e Cristina Nadal. La successiva interpretazione jazzistica è affidata all'improvvisazione del trio Massimo De Mattia, Ermes Ghirardini e Giovanni Maier.

 

Sara Carnelos, "Messaggero Veneto", 20 maggio 2004