La musica contro dei Tampax

Gruppo storico pordenonese e prima  punk band d’Italia

A “City loop” uno spazio interamente dedicato a loro

 

Pordenone. Se non proprio il gruppo-simbolo, almeno sono il gruppo storico della città. Prima punk band d’Italia, i Tampax sono stati e sono tuttora una specie di emblema della musica contro. Contro le mode, contro il buon gusto, contro i falsi miti, contro lo star system, a volte persino contro se stessi. E’ difficile trovare una definizione a favore dei Tampax. Gruppo di culto il cui primo quarantacinque giri “Ufo dictator/Tampax in te cunt” (era il 1978) diversi anni fa è stato battuto a un’asta di New York per 208 dollari. Oggi i Tampax fanno bella mostra di sé nella rassegna “City loop” a Villa Galvani, sullo stesso piano di John Cage e Laurie Anderson, con uno spazio interamente dedicato alla produzioni alternative dei quattro componenti: Ado, Gibson, Silence, Radar. Non soltanto manipolatori di suoni, ma anche sovvertitori dell’immagine prestabilita dell’artista. Capaci di attirare visceralmente l’attenzione di bambini, di semplici curiosi e della direttrice del museo d’arte amoderna di Vienna.

Sostanzialmente è la chiusura di un ciclo – Gibson in realtà prima dei Tampax è stato un artista folgorato sulla via della Biennale veneziana a causa di un’artista francese, Niele Toroni, e delle sue trenta pennellate a trenta centimetri di distanza-, un celebrazione prima della morte che potrebbe avvenire domani stesso. Ma ancora ventisei anni di distanza da quel primo mitico 45 giri autoprodotto (e non era facile come oggi) i Tampaz stanno per far uscire un nuovo disco, un maxi-singolo (come si dice ora), “Tampax in the cuntry”, di cui in mostra di può ascoltare una delle cinque versioni che finiranno nel cd. Si tratta del lancio del prossimo album “This side up”, che sarà distribuito dall’etichetta indipendente Old Europa caffè. In attesa di questa nuova chicca discografiche i fan dei Tampax dovranno accontentarsi della performance di oggi, dalla 16 alle 17, nello spazio espositivo della mostra di villa Galvani, per lo “scambio delle magliette”.

Agli impazienti nel frattempo però consigliamo di svagarsi con il cd-rom realizzato da Silence “Paparlander”, un favoloso viaggio attraverso la coscienza dell’universo, disponibile in mostra sino a mercoledì.

Paolo Michelutti

“Il Messaggero Veneto”,  27 giugno 2004