rassegna stampa

La competitività nella formazione “Cifrematica” promuove un ciclo di incontri dedicato ai manager

 

Stasera primo appuntamento alle 21 all’ex convento di San Francesco. Chiuderà l’iniziativa Armando Verdiglione

 

La scienza della parola riunisce a Pordenone degli esperti pronti a parlare ai manager, che potrebbero ottenere un vantaggio competitivo proprio dalla cifrematica. Gli incontri che iniziano oggi alle 21, presso la sala delle conferenze dell’ex convento di San Francesco, rientrano nell’ambito del progetto “Il capitalismo intellettuale nella famiglia, nella banca e nell’impresa”, e sono presentati dall’Associazione cifrematica di Pordenone. Armando Verdiglione, uomo simbolo della cifrematica che concluderà gli appuntamenti pordenonesi, combina l’economia, il diritto, la politica, la finanza e l’impresa, introducendo una nozione nuova di azienda, di direzione, di profitto, di rischio e di riuscita. Ne parliamo con Mariella Borraccino, redattrice della casa editrice “Spirali” e psicanalista che stasera tratterà dei “Maestri della tranquillità”.

 

Le aziende pretendono sempre più strumenti che diano risultati immediati. Ma possono combinarsi, con profitto, nell’impresa teoria e pratica?

Se questi strumenti “applicabili” non risultano conformistici e di facile applicabilità solo perché si basano su deduzioni scontate, allora possono produrre profitto. Il profitto è, anzitutto, il profitto intellettuale.

 

La cifrematica è una pratica?

È un’esperienza: è la traversata della vita senza luoghi comuni, la traversata inventiva di una storia che nessuno ha ancora scritto, che spetta solo a noi scrivere”.

 

Ci sono tanti libri di management, tipo: Come sopravvivere al proprio capo, oppure Come trattare il dipendente difficile. Ma in un’azienda occorre proprio sopravvivere al capo e trattare il dipendente?

Chi aspetta che il capo muoia si condanna alla pena di non provare il piacere del rischio. Quello del dipendente è un abito mentale.

 

Un lavoro come il suo, ricchissimo di scadenze, appuntamenti telefonate, interruzioni, si direbbe frenetico. Come trova la tranquillità?

L’audacia e il rischio danno la tranquillità.

 

“Messaggero Veneto”, giovedì 6 marzo 2003