Verdiglione, quando l’impresa poggia sull’infinito
rassegna stampa

 

L’associazione cifrematica di Pordenone invita Armando Verdiglione a tenere una conferenza sul tema “La famiglia, l’impresa, il capitale intellettuale” oggi alle ore 21 nella sala conferenze di Palazzo Badin a Pordenone. L’incontro, organizzato in collaborazione con la Banca Popolare FriulAdria, è l’appuntamento più importante del progetto “Il capitalismo intellettuale nella famiglia, nella banca e nell’impresa”.
Armando Verdiglione, scrittore, editore, imprenditore, psicanalista, trent’anni fa ha avviato in Italia e all’estero un movimento culturale nuovo. “Il secondo rinascimento” è il motto e la scommessa di questo movimento: sulla scia dell’innovazione rinascimentale, che sospende la divisione fra l’arte manuale e l’arte intellettuale, l’elaborazione di Armando Verdiglione integra la letteratura, l’arte, la poesia, la linguistica, la psicanalisi, il diritto, la filosofia, la logica matematica, interroga l’economia, la politica, la finanza, propone e mette in atto una nozione nuova di impresa, di comunicazione, di profitto, di rischio e di riuscita.
Nella sua elaborazione impresa e famiglia non sono termini in opposizione. La famiglia è la traccia, l’apertura originaria da cui procede l’impresa e ciascuna altra cosa. Quindi non può più essere considerata il luogo della conoscenza, della facilitazione, del compromesso sociale in cui tutto è consentito. Così il mito della famiglia sospende il moralismo, la divisione tra privato e pubblico, festivo e feriale, e dissolve l’idea della morte e della fine del tempo che costituisce il principale tabù in materia di impresa.
Infatti, se l’impresa poggia sull’infinito, il capitano non ha dinanzi a sé né il fallimento né il successo, bensì la riuscita, senza alternativa. La sua tenuta intellettuale è indispensabile per la direzione e per l’introduzione di dispositivi di parola nuovi che tengano conto dell’integrazione tra cultura e impresa, tra arte e finanza con i collaboratori, con i consulenti, con i clienti, per giungere alla valorizzazione dell’impresa, aumentando sia il capitale intellettuale sia il capitale finanziario.

Antonella Silvestrini, “Il Gazzettino”, 10 aprile 2003