Il genio del computer a Pordenone |
rassegna stampa |
Nella seconda metà degli anni '40 Padre Roberto Busa,
gesuita di Vicenza, fondatore e pioniere della linguistica computazionale, si
trovò ad avviare la sua esperienza nella "cibernetica", oggi
Intelligenza Artificiale, informatica, per risolvere una sua occorrenza pragmatica:
redarre l'indice dell'Opera Omnia di San Tommaso d'Aquino, per poter verificare
le concordanze linguistiche e predisporre così uno strumento di lavoro
senza precedenti per gli studiosi di tomistica e non solo.
Fu così che nel 1949 si presentò da Mr. Thomas Watson, il leggendario
presidente del'IBM in cerca di una macchina che potesse analizzare 11 milioni
di parole. Quella era la prima volta che alla nuova tecnologia veniva richiesto
di occuparsi di parole oltre che di numeri, calcoli e di contabilità.
Nessuno immaginava che quello fosse l'inizio dell'alfabeto informatico, primo
passo verso l'era di Internet.
Il suo lavoro proseguì con tutte le successive generazioni di elaboratori,
dalle macchine a schede perforate a quelle con i nastri magnetici e oggi con
i CD-ROM.
La ricerca di Padre Busa risaltava nell'acceso dibattito che negli anni'50 era
in corso sul pericolo che l'intelligenza artificiale soverchiasse o addirittura
sostituisse quella umana. "Uomo più computer fa di più che
senza computer. Il che è vero di qualsiasi strumento, dalla tromba al
forno, dalla bicicletta al binocolo".
Ma annota: "Il computer è intelligente così come una radio
è musicista". Dopo l'Index Thomisticus l'analisi linguistica
è proseguita. Ad oggi Busa ha elaborato a computer più di 22 milioni
di parole, per metà latine e in altre 22 lingue e 9 diversi alfabeti
sui testi di San Tommaso d'Aquino, sul Corano in arabo, sui testi ebraici del
Mar Morto e sui testi russi, boemi, francesi, inglesi, spagnoli, tredeschi,
ecc.
Proprio per la scientificità e il rigore della sua ricerca Roberto Busa
S. J. è una figura emblematica dell'importanza dello studio delle lettere
e dell'analisi e formazione linguistica nella scienza e nella tecnica, e così
anche nell'industria e nell'impresa.
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"Il Popolo",
domenica 4 febbraio 2001