L'INTELLIGENZA FRA IL COMPUTER E GLI ANGELI
rassegna stampa
PADRE ROBERTO BUSA IN FRIULI

Nel lontano 1949 girava in lungo e in largo gli Stati Uniti alla ricerca di una macchina che gli permettesse di catalogare, parola per parola, l'opera di San Tommaso d'Aquino, l'Index Thomisticus: sancti Thomae Aquinatis operum omnium indices et concordantiae.
Giunto nel "sancta sanctorum" della IBM a New York, all'esterrefatto dirigente Mr. Watson, il padre gesuita Roberto Busa disse: "Voglio un programma che, invece di fare calcoli riesca a riconoscere e mettere in relazione le parole della lingua scritta, per catalogare l'opera di San Tommaso" (da pochi anni era stato completato il megacomputer "Mark I"). Watson rispose: "Non possiamo farlo", e la prima obiezione di padre Busa fu: "Come fa a dirlo se non ci prova". E così nacque il concetto di ipertesto, dal quale deriva direttamente l'Internet dei nostri giorni.


Il primo risultato fu uno stanzone riempito con 6 milioni di schede, che formavano un blocco di 45 metri per uno, alto 1,20, del peso di 250 tonnellate, ed era soltanto la metà del lavoro previsto. Per fortuna o per volontà divina, a qualcuno venne la geniale idea di inventare i nastri magnetici, i floppy-disk e i nuovi supporti magneto-ottici, grazie ai quali le fatiche di una vita sono state compresse all'interno di un unico Cd-rom, che contiene 600 milioni di byte che, grazie ai programmi di compressione sono stati ridotti a 200.


Padre Busa è stato quindi un pioniere dell'informatica applicata alle scienze umanistiche e delle scienze umanistiche applicate all'informatica, vivendo in prima linea e sulla sua pelle il conflitto fra cultura e arte da una parte e il sistema banca-impresa dall'altro, superandolo brillantemente, mentre i comuni mortali stanno rendendosi conto solo in questi ultimi anni di come la diffidenza e la paura fra gli esponenti di due sistemi apparentemente opposti, abbia fatto solo perdere del tempo prezioso all'umanità intera.


A 88 anni scrive, partecipa a convegni, discute con industriali e uomini politici, è conosciuto e ammirato in tutto il mondo. Oggi alle 17.30 padre Busa sarà ospite dell'Associazione psicanalitica la cifra di Pordenone, nella sala conferenze di Palazzo Montereale Mantica, per dargli modo di presentare due delle sue pubblicazioni di maggior successo: Quodlibet. Briciole del mio mulino, Spirali, Milano 1999; e Dal computer agli angeli: 1156 pensieri sull'intelligenza artificiale, Bve/Itaca 1999.

Franco Mazzotta, "Il Gazzettino", mercoledì 7 febbraio 2001