Il capitalismo intellettuale nella famiglia, nella banca e nell’impresa

 

Il progetto su “Il capitalismo intellettuale nella famiglia, nella banca e nell’impresa” sorge dalla constatazione della necessità di instaurare un dibattito senza settorialismi e provincialismi, che introduca la questione intellettuale nell’impresa.

 

Nell’ambito di questo progetto, dal 2001, l’Associazione la cifra organizza in città incontri con imprenditori, intellettuali, filosofi, economisti, giuristi per dare testimonianza del loro itinerario e della loro impresa.

 

Oggi non si può più assecondare il pregiudizio secondo cui cultura e impresa non abbiano nulla a che fare tra loro. Rimane nel pregiudizio anche l’investimento in cultura per ragioni solamente pubblicitarie. In realtà, l’impresa non ha bisogno di cercare nobilitazione nella cultura, né la cultura ha chance di trarre profitto da questo compromesso.

 

Ascoltando imprenditori, giornalisti e politici ci si è accorti che la sfida e la scommessa sono quelle di trovare il modo dell’integrazione tra cultura e impresa, tra arte e finanza, proprio com’era nella lezione del rinascimento, secondo cui la mano non è mai stata seconda all’intelletto.

 

L’imprenditoria del nordest, peraltro, ha dato dimostrazione di ingegno e invenzione. Che questo patrimonio giunga a valorizzazione è essenziale per chi, giovane, oggi, si trova a inaugurare l’avventura dell’impresa. Questo sia per chi provenga da una famiglia di imprenditori, poiché la generazione di per sé non può essere garanzia di proseguimento e continuità, sia per chi decida di avviare una nuova industria.

 

L’Associazione propone agli imprenditori, soprattutto a chi ha fondato e condotto un’impresa, di collaborare e contribuire all’organizzazione degli eventi e di dare testimonianza, essenziale per l’autenticità del dibattito. Allo stesso modo, le banche, le fondazioni e le istituzioni sono interpellate e esortate a non ritenere di essere esenti dall’invenzione, dall’arte e dalla cultura.

 

Gli appuntamenti in programma sono un’occasione inedita di formazione per ciascuno, imprenditori, dirigenti e collaboratori che si trovino a constatare che in azienda occorrono gli strumenti intellettuali per instaurare dispositivi di direzione non generalizzabili ma particolari e che, solo tenendo conto della cultura, tale particolarità può giungere a qualificarsi. Una formazione linguistica e intellettuale, una formazione al dispositivo d’impresa, è essenziale per la direzione.

 

Sempre più ci accorgiamo che per sfatare i fantasmi che assillano gli imprenditori, il passaggio generazionale, la concorrenza dei mercati nuovi, la gestione del personale, occorre che intervenga il racconto. Allora la memoria si scrive e l’impresa si trova nel valore assoluto.

 

Il progetto sul capitale intellettuale si articola in due percorsi: “cultura e impresa” e “arte e finanza”.

 

In questa direzione, per “cultura e impresa”, l’associazione si avvale della collaborazione con la casa editrice Spirali. Sinora sono stati organizzati cinque appuntamenti: con Padre Roberto Busa, linguista e inventore dell’informatica linguistica, sul tema Internet e Dio, con Marco Maiocchi, imprenditore e docente all’Università di Milano, sul tema La comunicazione per l’impresa, con Carlo Sini, filosofo e docente di filosofia teoretica all’Università statale di Milano, sul tema La libertà, la finanza, la comunicazione, con Vittorio Mathieu, filosofo, sul tema Le radici classiche d’Europa, con Armando Verdiglione, scrittore, editore e imprenditore, sul tema La famiglia, l’impresa, il capitalismo intellettuale, con Nadine Shenkar, scrittrice e docente di filosofia all’Accademia di Belle Arti Bezalel di Gerusalemme, sul tema Ebraismo, arte, scrittura.

 

Per i prossimi incontri verranno invitati, Francesco Amato, magistrato e poeta, per un incontro su Il diritto della poesia e Ennio Cavalli, poeta, giornalista e caporedattore culturale del Giornale Radio Rai per la presentazione del suo ultimo libro Trent’anni di poesia: radio, giornalismo e scrittura.

 

Verrà anche invitato il prof. Aurelio Misiti, già presidente del Consiglio Superiore dei lavori pubblici, ora Commissario straordinario per le grandi opere del Mezzogiorno a presentare il libro Il viaggio dell’avvenire. I trasporti, gli scambi commerciali, le vie di comunicazione del ventunesimo secolo nel pianeta, per l’interesse che suscita la sua indagine sul sistema delle infrastrutture e dei trasporti nazionale e internazionale dei prossimi decenni.

 

Per quanto riguarda “arte e finanza” sono state organizzati eventi e mostre importanti: Cityloop - There is a light that never goes out mostra d’arte contemporanea sul tema della luce, Pittura e scrittura, con circa cinquanta opere di Vincenzo Accame (1932-1999), pittore, critico e teorico d’arte e letteratura, L’ora della lucertola con opere di Mimmo Rotella, pittore di indiscussa fama internazionale e presentazione della sua autobiografia nell’ambito di Pordenonelegge.it, e, infine, l’incontro con il maestro Sylvano Bussotti sul tema Disordine alfabetico e concerto di alcuni brani delle sue opere con l’esecuzione di Luca Paoloni.

 

Dal 22 maggio al 30 giugno 2004 avrà luogo la seconda edizione di Cityloop, mostra d’arte contemporanea sul tema della musica che con la presentazione di molti artisti storici e giovani emergenti a livello internazionale, prevede un percorso inedito, lontano da codificazioni storicistiche e accademiche, attraverso la musica, il ritmo, la leggerezza.