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Per una clinica della parola

Autore: Massimo Meschini
conferenze e dibattiti

“Ciascuno vive nella parola originaria che lo muove, secondo la logica che gli è propria: l’inconscio. Allora, iniziail vivere lungo la scrittura pulsionale. Allora, le cose si scrivono in modo inedito, imprevedibile e mai prescritto, mai sottoposto al principio di morte e di fine del tempo. Allora, si sviluppano la curiosità intellettuale, l’interesse per la cultura, l’arte, la scienza, la qualità delle cose. Occorre fornire ai giovani dispositivi culturali, formativi, imprenditoriali, che promuovano la scrittura della parola nei suoi aspetti di ricerca e di compimento pragmatico, di difficoltà e di semplicità. Nessun cortocircuito, nessuna facilitazione. Ciascuno ha da compiere il suo itinerario senza ricorrere a rimedi, senza evitare la funzione di padre, lo zero funzionale, e la funzione di figlio, l’uno funzionale. Così si giunge all’Altro tempo, in cui le cose avvengono e divengono in direzione della riuscita, del guadagno, della salute, della qualità. Senza la parola originaria ci sono soltanto sopravvivenza e principio di morte. La vita, il vivere e il suo gerundio soggiornano nella parola originaria” (M. Meschini).

Pagine 420
Prezzo L. 58, Euro 29
Collana Saggistica

Codice 88-7770-585-X

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Massimo Meschini


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Massimo Meschini, (1951-2001) psicanalista, cifrante, ha presieduto l'Istituto di ricerca "Scienza della parola" a Venezia. Come membro del Movimento freudiano internazionale, ha contribuito all’organizzazione di congressi internazionali a New York e a Tokyo. In collaborazione con la Casa editrice Spirali e l’Associazione di cifrematica europea ha curato l’organizzazione di eventi culturali e editoriali, di master, di conferenze, in particolare nel Triveneto. Suoi articoli sono pubblicati nelle riviste “Spirali”, “Il secondo rinascimento” e nelle collane “Clinica” e “La cifra”.