INCONTRO AL GALVANI
Nella
splendida cornice di Villa Galvani, a Pordenone,
che ospita fino a domenica la mostra delle opere del pittore Antonio Vangelli,
l’associazione la cifra organizza un incontro con lo scrittore
pordenonese Tullio Avoledo,
in programma domani, alle 17.45.
La
conversazione tra lo scrittore e il pubblico, coordinata dalla presidente
dell’associazione, Antonella Silvestrini, sarà l’occasione per presentare
il romanzo Lo stato dell’unione
(Sironi Editore, 2005). In anteprima, l’autore leggerà anche
alcuni brani del suo ultimo lavoro, Tre
sono le cose misteriose, che uscirà in novembre
per Einaudi e che si preannuncia molto diverso da quelli sinora pubblicati.
Avoledo
non vincola la letteratura a messaggi politici o sociali, eppure Lo stato dell’unione riesce a essere una felice parodia della ricerca delle origini, soprattutto
quando diventa base per una presunta identità nazionale, da strumentalizzare
a fini politici e ideologici.
In
un contesto riconducibile ai toni della fantapolitica,
con una trama serrata, avvincente e con un fraseggio diretto ed efficace,
nella narrazione della vicenda di Alberto Mendini,
pubblicitario assoldato da politici spregiudicati per organizzare una mostra
sulla (finta) identità celtica di una Regione facilmente identificabile con
il Nord Est, Avoledo mescola le tinte forti dell’hard
boiled americano alle descrizioni, estremamente dettagliate,
di molta recente letteratura e a precisioni e circostanziati riferimenti alla
storia, alla cultura, al cinema, alla musica, al costume di fine Novecento.
Tutto con stile leggero, mai superficiale e sempre molto ironico.
Tullio
Avoledo è nato a Valvasone,
nel 1957. Laureato in giurisprudenza, lavora a Pordenone, nell’ufficio legale
di una importante banca. Ha pubblicato il suo primo
romanzo, L’elenco telefonico di Atlantide, con Sironi Editore, nel 2003, anno in cui ha vinto il premio “Forte
village Montblanc – scrittore
emergente dell’anno”. Ha in seguito pubblicato, sempre per Sironi, altri due romanzi, Mare di Bering e Lo stato dell’unione.
Ha collaborato con racconti a diverse antologie. Avoledo collabora stabilmente con il quotidiano “Il Giornale”
e con la rivista “Giudizio universale”, oltre che con il periodico locale
“La città”.
“Il
Gazzettino”, 22 giugno 2005