Pordenone. Una mostra che sta riscuotendo
successo di pubblico e di critica, quella allestita fino al 26 giugno a Villa
Galvani dall’associazione
Le
cinquanta opere al Galvani provengono dalla collezione
del Museum of the Second
Renaissance di Senago (Milano) e ripercorrono la vita artistica di Vangelli
a partire dagli anni trenta, quelli che portano il segno inconfondibile
della scuola romana. Quando iniziò a dipingere, l’artista
entrò nel giro di alcune tra le gallerie più in voga, come “
Fra
i temi rappresentati nell’esposizione pordenonese
troviamo quelli delle maschere e del mondo circense. Al Galvani,
inoltre, si può trovare tutta la carica espressiva dei ponti geometrici, di quando Vangelli dipingeva bianco su bianco, nel 1945.
L’artista
romano era dell’idea che sia il bianco che il nero
facessero colore, dato che la qualità della pittura sta, a suo parere, non
tanto nel colore, ma piuttosto in quella che chiamava “entità”.
Sara Carnelos, “Il Messaggero Veneto”, 19 giugno 2005