Vincenzo Accame


Vincenzo Accame (1932-1999), nato a Loano (Savona), è sempre vissuto a Milano svolgendo attività editoriale con traduzioni, collaborazioni a riviste e giornali, cataloghi d'arte e mostre. Nell'ambito delle arti si è occupato, teoricamente e operativamente, del rapporto tra parola e immagine, con numerose mostre personali e partecipazioni a centinaia di collettive in tutto il mondo. Tra le opere teoriche o storiche sulla scrittura: Il segno poetico. Materiali e riferimenti per una storia della ricerca poetico-visuale e interdisciplinare (Spirali, Milano 1981) e Quale segno (Archivio Nuova Scrittura, Milano 1994) cui vanno aggiunti numerosissimi interventi, articoli, presentazioni. Intensa la sua attività di traduttore di poesia francese, in particolare di Alfred Jarry, cui ha dedicato due monografie (1974 e 1993). A parte i volumetti di scrittura visuale tra cui Ricercari (1968), Prove di linearità (1970) e Luoghi linguistici (1989), ha pubblicato anche un'antologia della Poesia francese del Novecento (Bompiani, Milano 1986), Tendenze dell'arte oggi (Fabbri, Milano 1981), La pratica del falso (Spirali, Milano 1995), Pittura come scrittura, catalogo delle opere (Spirali, Milano 1998), Anestetica (Spirali, Milano 1998) e Omissis (Spirali, Milano 2003).