“Cominciai con l’accorgermi, più di vent’anni fa, che
il simbolo sotto cui va letta l’intera storia dell’Europa è
l’avventura: nel bene e nel male. Il termine “avventura” (e
“romanzo d’avventure”) nasce tardi, dall’incontro fra
l’eterno Viandante germanico e la stabilità ideale del Senato di
Roma; ma forme e contenuti vengono dalla civiltà ellenistica, ereditata
da Roma in politica non meno che nelle arti. Poi, per una felice occasione,
mi accorsi che il primo autentico romanzo d’avventure era stata l’Odissea.
Nel frattempo mi era accaduto di ritornare su un pensatore oscuro e, al tempo
stesso, chiarissimo, posteriore a Omero ma anteriore alla classicità
per eccellenza del V secolo ateniese: Eraclito […], divenuto importante
dopo che la scienza ha preso nella nostra vita il posto che ha adesso. La cosa
più tipicamente avventurosa è la scienza: essa ci fa venire incontro
continuamente cose nuove, ma queste cose nuove non esisterebbero neppure, se
lo scienziato non si muovesse. Egli, senza sapere ancora che cosa siano, cerca
e, mentre si muove, le cose gli vengono incontro. Tutte queste cose nascono
e vengono verso di noi, sono ad ventura, nella misura in cui noi andiamo verso
l’ignoto e cerchiamo di renderlo noto. L’avventura della scienza,
dal punto di vista cronologico, è, forse, l’ultima avventura. Incomincia
già prima, ma è quella che rimane più a lungo e che permane
tuttora. In qualche modo, è quella che si è davvero estesa a tutto
il mondo. Infatti, non esiste altra scienza oltre la scienza europea. È
sempre la scienza europea che va all’avventura”. Vittorio Mathieu
Pagine
222
Prezzo Euro 30
Collana Filosofia
Codice 88-7770-593-0
© per tutti i paesi
Vittorio Mathieu

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Vittorio Mathieu è nato a Varazze (Svizzera), il 12 dicembre 1923. Laureato
in Filosofia teoretica a Torino nel 1946 e libero docente nella stessa materia
nel 1956, dal 1958 è stato incaricato e dal 1961 ordinario di Filosofia
teoretica all'Università di Trieste. Primo vincitore del concorso di
Storia della Filosofia del 1960, dal 1967 è stato ordinario di Filosofia,
poi di Filosofia morale, nella Università di Torino.
Attualmente è comandato al Centro interdisciplinare dell'Accademia dei
Lincei, di cui è Socio nazionale dal 1990. Dal 1972 al 1980, è
stato membro del Comitato 08 del CNR. Dal 1976 al 1980 è stato membro
e poi Vicepresidente del Consiglio esecutivo dell'UNESCO (Parigi). Attualmente
è membro del Comitato Premi della Fondazione internazionale Balzan.
Molte le sue pubblicazioni, tra cui: Bergson, Torino, 1954; La filosofia trascendentale
e l'Opus postumum di Kant, Torino, 1958; Leibniz e Des Bosses, Torino, 1960;
L'oggettività nella scienza e nella filosofia contemporanea, Torino,
1960; Il problema dell'esperienza, Trieste, 1963; Dio nel "Libro d'ore"
di R.M. Rilke, Firenze, 1968; Dialettica della libertà, Napoli, 1970;
La speranza nella rivoluzione, Milano, 1972; Perché punire, Milano, 1980;
Cancro in Occidente, Milano, 1983; Filosofia del denaro, Roma, 1985. Mathieu
è inoltre autore di una Storia della filosofia, Brescia, 1965.