“Il martello delle streghe” ancora attuale

Oggi in sala Ajace la presentazione del manuale di caccia alle diversità

 

Oggi pomeriggio, alle 18.30, in sala Ajace, a Udine, si terrà il dibattito organizzato dall’Associazione “la cifra” intorno al libro Il martello delle streghe di Heinrich Institor Kramer e Jakob Sprenger, allo scopo di soddisfare l’urgenza di reprimere l’eresia e la stregoneria, espressa da Innocenzo VIII attraverso la bolla Summis desiderantes, del 1484.

All’epoca in cui venne pubblicato il Malleus vi erano molte eminenti personalità, anche in seno alla comunità cattolica, che dubitavano dell’esistenza delle streghe, considerando tali credenze delle mere superstizioni. Il manuale, infatti, non fu adottato ufficialmente dalla Chiesa; riscosse tuttavia i consensi di diversi inquisitori e autorevoli ecclesiastici, nonché di giudici dei tribunali statali e secolari. L’immediata e durevole popolarità di questo libro contribuì a scalzare l’autorevolezza di un precedente testo di riferimento per i casi di stregoneria: l’antico Canon episcopi.

Il martello delle streghe è, appunto, il testo ufficiale della persecuzione contro le streghe, scritto nel 1486 da due inquisitori domenicani che analizzarono e descrissero minuziosamente il mondo quotidiano e il vissuto delle presunte streghe attraverso le voci, le tradizioni popolari e le confessioni ottenute sotto tortura.

In questo testo la presenza di materiale originale è esigua: si tratta per lo più di una codificazione di credenze preesistenti, spesso estrapolate da testi più antichi quali il Directorium Inquisitorum di Nicolas Eymerich (1376) e il Formicarius di Johannes Nider (1435).

Il Malleus maleficarum riassume le fantasmatiche accuse che nei secoli sono state il baluardo contro la donna, ma anche contro la differenza, l’anomalia, la follia, lo straniero, l’altro e tutto ciò che non consente l’idealità sociale omogeneizzata. Infatti, la vita non è ideale e ciascuna fantasmatica richiede un’elaborazione. Per questi motivi, la lettura di questo testo è sempre attuale.

All’incontro interverranno Andrea Del Col, titolare della cattedra dell’insegnamento di Storia dell’età della Controriforma all’Università di Trieste, Ornella Lazzaro, insegnante, che ha pubblicato alcuni saggi sui casi di stregoneria nella Provincia di Pordenone e Milly Lenna, insegnante, che ha condotto una ricerca sul caso delle Indemoniate di Verzegnis di fine Ottocento.

Coordinerà l’incontro Antonella Silvestrini, psicanalista, presidente dell’Associazione “la cifra”. La partecipazione all’incontro e al dibattito è libera.

 

“Messaggero Veneto”, 10 ottobre 2006.